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RASSEGNA COMPLETA (AGENZIE, STAMPA, AUDIO VIDEO)

Le news della settimana

CANALE 5 - TG5 20.00 - "Pianificazione della ripartenza" - (08-04-2020)

In onda: 08.04.2020
Condotto da: DOMITILLA SAVIGNONE
Servizio di: VERONICA GERVASO
Durata del servizio: 00:01:56
Orario di rilevazione: 20:12:05
Intervento di: CARLO ROBIGLIO (CONFINDUSTRIA PICCOLA INDUSTRIA)
http://agenzietelpress.confindustria.it/news/2020/04/08/2020040800429517069.MP4


CANALE 5 - TG5 NOTTE - "Il Governo studia la fase 2" - (09-04-2020)
In onda: 09.04.2020
Condotto da: MAURIZIO COSTANZO, RICCARDO CECCAGNOLI
Servizio di: PAOLO TROMBIN
Durata del servizio: 00:02:15
Orario di rilevazione: 01:49:52
Intervento di: CARLO ROBIGLIO (PRESIDENTE PICCOLA INDUSTRIA), CARLO SANGALLI (PRESIDENTE CONFCOMMERCIO)
Tag: CONFINDUSTRIA, CREDITO, DECRETO CURA ITALIA, PAOLO PIRANI (SEGRETARIO GENERALE UILTEC), PROTEZIONE CIVILE, UIL
http://agenzietelpress.confindustria.it/news/2020/04/09/2020040902216801233.MP4


CANALE 5 - TG5 08.00 - "Il Governo sta lavorando la cosiddetta fase 2" - (09-04-2020)
In onda: 09.04.2020
Condotto da: CRISTINA BIANCHINO
Servizio di: PAOLO TROMBIN
Durata del servizio: 00:02:04
Orario di rilevazione: 08:10:02
Intervento di: CARLO ROBIGLIO (PRESIDENTE PICCOLA INDUSTRIA), CARLO SANGALLI (PRESIDENTE CONFCOMMERCIO)
Tag: CONFINDUSTRIA, GOVERNO, SUILVIA MENABUE (DIRIGENTE UFFICIO SCOLASTICO ER)
http://agenzietelpress.confindustria.it/news/2020/04/09/2020040901859302826.MP4


RADIO ROMA CAPITALE - RRC 20.00 - 'Sale la pressione degli industriale: richiesta di riaprire le imprese' - (08-04-2020)
In onda: 08.04.2020
Durata del servizio: 00:00:36
Orario di rilevazione: 20:04:01
Tag: BANKITALIA, CARLO ROBIGLIO (CONFINDUSTRIA PICCOLA INDUSTRIA), CONFINDUSTRIA, FASE 2, INDUSTRIALI
http://agenzietelpress.confindustria.it/news/2020/04/09/2020040901792405229.MP3


++ Robiglio (Confindustria), ripartire a maggio o rischi ++ (1-2)

Robiglio(Confindustria),dopo emergenza nulla sarà come prima

>>>ANSA/ Robiglio, noi piccola industria, paura di non riaprire


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++ Robiglio (Confindustria), ripartire a maggio o rischi ++
Presidente piccola industria,serve iniziare fase due attività
   (ANSA) - ROMA, 8 APR - Quanto può resistere la piccola e
media impresa italiana in questa situazione di blocco della
produzione? "Non tanto", risponde in un'intervista all'ANSA
Carlo Robiglio, il presidente della Piccola Industria, il 98%
delle aziende in Confindustria. "Questa situazione in maggio
deve trovare una soluzione, se si scavalla l'estate con un
blocco di questo tipi i rischi diventano pesantissimi. A parte
le attività stagionali, che non riaprirebbero mai più". E
avverte: "Bisogna che per fine aprile inizio maggio inizi almeno
la fase due per una serie di attività".

     RUB
08-APR-20 12:49

Robiglio (Confindustria), ripartire a maggio o rischi (2)

   (ANSA) - ROMA, 8 APR - Nella trincea dei piccoli e medi
imprenditori - racconta - c'è "la consapevolezza del rischio di
non poter riavviare l'impresa, di non poter garantire i posti di
lavoro in futuro". Ma anche "sentirsi soli, non compresi, messi
sul banco degli imputati", molti imprenditori "lo hanno vissuto
malissimo", "E' stata la cosa più brutta di questi giorni
difficili".

     RUB
08-APR-20 12:51

Robiglio(Confindustria),dopo emergenza nulla sarà come prima
Smart working, e-learning, tutto già cambiato a nostra insaputa
   (ANSA) - ROMA, 08 APR - "Nulla sarà come prima". Nel lavoro,
nelle imprese, l'emergenza Covid-19 "non è come un terremoto.
Quando c'è un terremoto parli di ricostruire. Qui c'è da
rimettere in discussione tutto, da fare qualcosa di
completamente nuovo. Questo è un cambio di paradigma".
   Il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Carlo
Robiglio - in una intervista all'ANSA - sottolinea come "nostro
malgrado o a nostra insaputa" è già cambiata la vita ed il modo
di lavorare degli italiani, e probabilmente su molti fronti sono
state abbattute vecchie rigidità ed ora non si tornerà più
indietro.
   "Gli ultimi dieci anni, complessi e difficili per le imprese,
ci hanno fatto capire che dovevamo cambiare ma abbiamo sempre
fatto fatica a farlo. Ora tutto si è esponenzialmente
velocizzato e ci sta imponendo un cambiamento che porterà a
essere diversi domani".  "Lo vedi per esempio nella formazione a
distanza", un settore che era frenato da "fortissime lobby e
fortissime resistenze". "E lo vedi nello sdoganamento dello
smart working: ci siamo accorti che lavorare da casa funziona, e
funziona anche perché è un immenso modello di welfare: vuol dire
un modo diverso modo di organizzare la tua vita, le tue
necessità, la tua giornata. Vuol dire sostenibilità ambientale,
meno spostamenti per andare al lavoro. E risparmi di ogni tipo.
Io per primo, vedendo che funziona, ora ci penso un attimo a
tornare al modello di prima. Non è una piccola cosa, è una cosa
enorme". "Questi sono grandi cambiamenti. E non ci sarebbero
stai cambiamenti così repentini se non fosse accaduto quello che
sta succedendo".

     RUB
08-APR-20 12:50

>>>ANSA/ Robiglio, noi piccola industria, paura di non riaprire
Anche amarezza,solitudine. Ora ripartire.E nulla sarà come prima
   (di Paolo Rubino)
   (ANSA) ROMA, 07 APR - "La consapevolezza del rischio di non
poter riavviare l'impresa, di non poter garantire i posti di
lavoro in futuro. La paura, le notti insonni a pensare: se
chiudo?". Ma anche "sentirsi soli, non compresi, messi sul banco
degli imputati: gli imprenditori della piccole media impresa lo
hanno vissuto malissimo. E' la cosa più brutta di questi
giorni". Carlo Robiglio è il presidente della Piccola Industria,
il 98% delle aziende in Confindustria. Ha vissuto il suo ruolo
accanto alle imprese delle aree terremotate per parlare di
resilienza, "ripartire cambiando per diventare più forte"; Porta
avanti il modello di un "imprenditore sociale, pilastro di una
comunità, che restituisce al territorio ciò che dal territorio
ha ricevuto". "Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per
questo. Non solo non ti viene riconosciuto ma addirittura
diventi il 'protagonista del contagio', di una pesantissima
campagna che ci ha dipinto come interessati solo al profitto e
disinteressati alla salute. E' questa la nostra amarezza", dice
in una intervista all'ANSA. Con l'emergenza Covid-19 sono
passati giorni di "grandissima paura" nella trincea delle
imprese, "soprattutto quando sembrava che il contagio fosse solo
in Italia, che fossimo solo noi a fermare le produzioni",
rischiando di uscire dalle filiere. Per gli imprenditori sono
anche giorni di "solitudine": con questo "attacco alla nostra
categoria" emerge "l'antico retaggio, mai superato, di una
imprenditoria vista come l'impresa dei padroni. E' una cosa
sbagliatissima".
   Sono anche giorni di intenso lavoro per il 'Programma
Gestione Emergenze' della Piccola Industria: "Uno dei nostri
fiori all'occhiello, va nella direzione della responsabilità
sociale". Vale anche per  l'accordo con il commissario
straordinario per l'emergenza: "Crea un canale per
l'importazione delle mascherine di cui ha bisogno il Paese e che
sono necessarie anche per riprendere il lavoro nelle nostre
aziende. In futuro anche per altri presidi sanitari. Così la
merce arriva". E c'è solidarietà: "L'importatore inserisce nel
prezzo una maggiorazione del 20% che va alla Protezione Civile".
   La produzione è ferma. Quanto possono resistere le imprese
della piccola e media industria italiana? "Non tanto. Se si
scavalla l'estate i rischi diventano pesantissimi. Bisogna che
per fine aprile, inizio maggio, la 'fase due' inizi almeno per
una serie di attività che devono tornare a camminare se non a
correre".
  E quando poi l'emergenza sarà alle spalle? "Nulla sarà più
come prima". "Con un terremoto parli di ricostruire. Qui c'è da
rimettere in discussione tutto, da fare qualcosa di
completamente nuovo. E' un cambio di paradigma. Dieci anni
complessi e difficili ci hanno fatto capire che dovevamo
cambiare ma abbiamo sempre fatto fatica a farlo. Ora tutto si è
esponenzialmente velocizzato e ci sta imponendo, nostro malgrado
o a nostra insaputa, un cambiamento che porterà a essere diversi
domani"; "Lo vedi nella formazione a distanza: c'erano
fortissime resistenze" (è la principale area di attività della
sua azienda: il Gruppo Ebano, a Novara). "E lo vedi nello
sdoganamento dello smart working: ci siamo accorti che
funziona", anche come "immenso modello di welfare: vuol dire un
modo diverso modo di organizzare la tua vita, le tue necessità,
la tua giornata. Vuol  dire sostenibilità ambientale, meno
spostamenti per andare al lavoro. E risparmi di ogni tipo. Io
per primo, vedendo che funziona, ora ci penso un attimo a
tornare al modello di prima. Non è una piccola cosa, è una cosa
enorme".

     RUB
08-APR-20 13:09


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